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Gruppo Casillo, Idea75 e Dott.ssa Silvia Grassi dell’Università degli Studi di Milano per il controllo qualità 4.0 nell’industria molitoria

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15 - 20 settembre 2019. Gold Coast Convention & Exhibition Centre, Australia. Durante la 19^ edizione della Conferenza Internazionale di Spettroscopia NIR il Gruppo Casillo, in collaborazione con Idea75 e la Dott.ssa Silvia Grassi dell’Università degli Studi di Milano, ha reso noti i principali risultati della sua ricerca che sono stati pubblicati nei proceeding del convegno con il titolo "Milling process automation: a process analytical approach by an IoT NIR device".

In sintesi, la ricerca parte dalla consapevolezza che nell'industria molitoria il controllo di qualità del prodotto abbia un'importanza rilevante e che le pratiche analitiche consolidate nel settore non soddisfino i moderni obiettivi di produzione che invece possono essere soddisfatti dalle tecnologie IoT e Industria 4.0.

La Spettroscopia nel Vicino Infrarosso (NIRS) è una delle tecnologie di e-sensing predominanti utilizzate nel QbD (Quality by Design, approccio scientifico e sistematico per la messa a punto della qualità del prodotto e la sua assicurazione mediante il controllo lungo tutta la filiera produttiva). Il suo successo, però, finora è circoscritto al solo controllo della materia prima (il grano, ndr) perché mai è stato utilizzato per il controllo e la gestione dell’intero processo di macinazione.

Lo studio condotto da Gruppo Casillo, in collaborazione con Idea75 e la Dott.ssa Silvia Grassi dell’Università degli Studi di Milano, mira a colmare il divario tra il successo consolidato di NIRS sul controllo del cereale e quello non ancora raggiunto su ogni fase della produzione.

I suoi risultati hanno dimostrato gli aspetti positivi della implementazione di un dispositivo IoT (Internet of Things) NIR direttamente in impianto, ovvero la possibilità di stimare i principali indici qualitativi del grano e della farina rendendo le operazioni di controllo non distruttive, più veloci e abbattendo notevolmente lo spreco di risorse.

Un ulteriore articolo di approfondimento sulle premesse dello studio è disponibile sul numero di luglio 19 della rivista Molini d’Italia.